| PRODUZIONE
> SURFACE MOUNT TECHNOLOGY |
La
linea SMT è totalmente automatizzata e permette
di gestire tutto il flusso produttivo del semilavorato,
senza necessità di handling da parte dell’operatore.
Il personale a bordo linea è altamente qualificato
e tiene monitorate le performance in termini di
controllo di processo e produttività. Tutti
i controlli di ogni singola fase del processo SMT
vengono effettuati utilizzando un microscopio da
banco.
La stesura della pasta saldante, cuore qualitativo
del processo, viene effettuata con una macchina
ad allineamento ottico automatico. Al fine di garantire
un elevato standard qualitativo di questo step di
processo, è possibile impostare cicli di
ispezione postprinting delle schede e delle aperture
della lamina, nonché cicli di pulizia a secco
o con solvente. Inoltre, in ingresso alla macchina,
è presente un modulo automatico di pulizia
dei circuiti stampati, che permette di asportare
eventuali residui di lavorazione o di imballaggio,
nocivi durante il processo di serigrafia.
L’assortimento delle macchine di pick and
place permette di gestire una gamma completa di
componenti presenti sul mercato: chip in case 0201,
QFP con passo 0.4, BGA e microBGA, CSP e “odd-form”.
La linea può ospitare fino a 240 feeder da
8mm offrendo in questo modo diversi vantaggi; è
possibile assemblare schede con molti codici, utilizzando
un solo setup, introducendo ridondanze dedicate
al multipicking. Tutto ciò a vantaggio delle
prestazioni sia qualitative, sia produttive.

Le
operazioni di setup vengono effettuate quasi interamente
offline, utilizzando un sistema di trolley che sorreggono
i feeder a bordo macchina. I trolley, oltre a ridurre
i tempi di attrezzaggio, costituiscono un vero e
proprio magazzino di linea.
Infine, la varietà dei tipi di feeder e il
modulo MTC, permettono di gestire la componentistica
elettronica sia in formato rolla, in vassoio o eventualmente
anche in stecca.
Il forno per la rifusione è ad aria calda
forzata e lavora già in atmosfera inerte,
tramite iniezione di azoto. E’ costituito
da elementi riscaldanti contrapposti, che permettono
di diffondere il calore con la massima efficienza
e uniformità su tutta la superficie della
scheda. Il raffreddamento viene effettuato tramite
un sistema scambiatore attivo, che permette di asportare
al meglio il calore dalla scheda saldata. In questo
modo, è possibile realizzare profili di temperatura
molto precisi a prescindere dai carichi termici
in gioco. Ogni profilo di temperatura viene studiato
e validato ad hoc per ogni scheda, utilizzando un
apposito rilevatore a termocoppie regolarmente registrato
e tarato presso un centro SIT.
L’ispezione
ottica automatica viene eseguita da un sistema a
telecamere CCD, in grado di visualizzare e ricostruire
in 3D le saldature dei componenti. La macchina è
dotata di un software ad autoapprendimento, che
le permette di incrementare le performance di controllo
ad ogni lotto successivo. Inoltre, l’intera
stazione è in grado di lavorare autonomamente,
riconoscendo schede e programmi tramite l’utilizzo
dei codici a barre.